Virtual Reality: la formazione aziendale 4.0

La realtà virtuale è una simulazione della realtà possibile grazie all’informatica. La persona può esplorare un ambiente virtuale e può interagire per mezzo di specifici dispositivi: visore 3D, cuffie e altre soluzioni dedicate.

Ma cosa si intende precisamente per realtà virtuale? Quali sono gli ambiti di applicazione in cui la VR (Virtual Reality) dà e potrà dare in futuro un contributo di sviluppo significativo?

Realtà virtuale: cos’è

Come detto, la realtà virtuale è un ambiente totalmente digitale che simula la realtà effettiva, ricreandola in forma non tangibile. Tale realtà viene percepita dai nostri sensi mediante delle console che consentono un’interazione in tempo reale con tutto ciò che viene prodotto all’interno di questa dimensione.

Lo scambio di dati avviene attraverso dispositivi informatici, quali visori per la vista, guanti per il tatto e auricolari per l’udito, che consentono un’immersione completa nella simulazione, creata in modo tridimensionale e dinamico, accedendo a tutta una serie preordinata di contenuti che vengono esplorati in modo da costruire un vero e proprio mondo parallelo verosimile.

Realtà virtuale immersiva e non immersiva

La realtà virtuale si divide in immersiva e non immersiva:

  • nel primo caso si viene completamente isolati dall’ambiente esterno e trasportati nella realtà parallela in cui si è completamente assorbiti, grazie anche ad apparecchi che integrano i visori professionali, come ad esempio l’Oculus Rift;
  • nel secondo caso, invece, l’ambiente ricreato digitalmente ha un minore impatto emotivo sull’utente, per via della diversa tipologia di visori (è lo smartphone, inserito all’interno del visore, a fungere da schermo in cui si ricrea l’ambiente virtuale).

Realtà virtuale nelle aziende

Cogliendo subito la profondità del coinvolgimento e le potenzialità di apprendimento delle tecnologie immersive, le aziende stanno iniziando, sempre più, ad investire in questo tipo di tecnologia.

Alcuni datori di lavoro, già da qualche tempo, adottano la VR per il recruiting e per la formazione dei dipendenti, attraverso delle simulazioni. In questo modo offrono esperienze che sembrano più un gioco che un lavoro. La VR, infatti, infonde entusiasmo e coinvolgimento aiutando i dipendenti a vedere il proprio lavoro in un’ottica maggiormente positiva.

Ad accelerare questi processi ha contribuito in maniera significativa l’emergenza pandemica, che ha prodotto, in molti casi, una vera e propria riorganizzazione aziendale. Ancora una volta, dunque, è emersa l’importanza delle competenze trasversali, fondamentali per rispondere tempestivamente a situazioni di incertezza e per adottare misure utili a garantire la sopravvivenza e la competitività di un’impresa.

Avere a disposizione una sorta di palestra virtuale in cui riprodurre scenari di forte tensione e stress, specifici per ciascuna risorsa e misurati da un’intelligenza artificiale, può favorire significativamente lo sviluppo delle soft skills all’interno di un’organizzazione aziendale, in modo da renderla maggiormente preparata per le sfide che le si presentano.

Fare formazione con la realtà virtuale

Ovviamente, gli ambiti di applicazione della realtà virtuale non si esauriscono allo sviluppo delle competenze trasversali, ma investono anche le competenze tecniche. Non a caso, la realtà virtuale è tra le metodologie sempre più diffuse nell’offerta e-learning.

A tal proposito, uno studio realizzato dalla University of Michigan Medical School ha evidenziato come i chirurghi che hanno fatto pratica con la realtà virtuale hanno migliorato il tempo di lavoro dell’83% e sono risultati più efficienti del 70% nei loro movimenti.

Sempre più enti di formazione si affidano, dunque, alla realtà virtuale per erogazione dei corsi, formazione scolastica e professionale e apprendimento sul campo. Fare formazione attraverso le tecniche di VR significa applicare il principio del learning by doing (letteralmente “imparare facendo”).

Diversi studi di settore hanno mostrato, inoltre, che le persone formate con la realtà virtuale sono 3,75 volte più coinvolte rispetto a chi ha seguito lezioni tradizionali in aula e 2,3 volte in più rispetto a chi ha seguito percorsi e-learning tradizionali.

In virtù di queste ragioni, sono sempre più le grandi aziende, ma anche quelle medio-piccole, che scelgono di erogare percorsi formativi per i propri dipendenti attraverso la realtà virtuale. I principali benefici sono:

  • efficacia – riduzione dei tempi di apprendimento;
  • sicurezza – l’immersione in ambienti virtuali permette di sperimentare e applicare concretamente quanto appreso, senza correre rischi reali;
  • costi – i moduli di formazione attraverso la realtà virtuale sono replicabili e fruibili in qualsiasi momento, e ciò ovviamente comporta una riduzione dei costi.

In conclusione, apprendere simulando situazioni realistiche stimola l’utente in maniera decisamente più incisiva, favorendo così il processo di apprendimento stesso. Le aziende che utilizzano la tecnologia VR stanno scoprendo, dunque, che i soggetti imparano più velocemente e conservano più informazioni dopo la formazione.

Walmart prima realtà virtuale

Tra le prime aziende ad aver adottato la realtà virtuale, quale metodo di formazione del personale, c’è Walmart, una delle più grandi catene al mondo nel settore della GDO. In particolare, i collaboratori del colosso statunitense vengono formati in tre aree principali:

  • nuove tecnologie;
  • competenze trasversali (come l’empatia e il servizio clienti);
  • conformità.

Per Walmart l’utilizzo della realtà virtuale non è certo una novità. Nel 2017 è stata adottata con l’obiettivo di aggiornare la formazione manageriale nelle sue 200 Walmart Academies a livello nazionale.

Visto l’enorme successo del programma, la società ha attivato altre iniziative di VR per trasformare il modo in cui i consumatori acquistano i prodotti, portando così la realtà virtuale in tutti i negozi negli Stati Uniti per fornire lo stesso livello di formazione a più di 1 milione di collaboratori.

Per creare, gestire e implementare la formazione virtuale relativa a tutti gli aspetti delle operazioni del negozio, Walmart sfrutta la piattaforma StriVR attraverso la quale è possibile monitorare l’utilizzo della VR.

L’aspetto davvero interessante della realtà virtuale è la sua capacità di rendere l’apprendimento esperienziale. Questo perché, quando si guarda un modulo attraverso il visore, il cervello sembra che stia effettivamente sperimentando una situazione reale. Walmart ha notato che l’addestramento tramite VR aumenta la fiducia, migliorando di conseguenza i punteggi dei test.

Formazione realtà virtuale

La formazione viene erogata tramite 17.000 visori Oculus Go. La piattaforma di StriVR propone contenuti realistici, ripetibili e scalabili, che aiutano gli utenti ad acquisire le informazioni più rapidamente e a ricordarle meglio. I moduli StriVR progettati per Walmart si concentrano sul servizio clienti in store.

Tra i vari scenari che i dipendenti potrebbero incontrare durante il lavoro, c’è anche il caos del Black Friday. La simulazione in VR ha lo scopo di mettere i dipendenti sul campo permettendo loro di adattarsi alla pressione, al rumore e alle aspettative degli acquirenti del Black Friday. Così facendo avranno la possibilità di guadagnare consapevolezza “situazionale” prima del grande giorno.

British Petroleum (BP) utilizza la realtà virtuale per formare i propri dipendenti nelle procedure di avvio e di uscita di emergenza. I dipendenti, imparando dagli errori nel mondo virtuale, hanno ridotto la probabilità di commettere lo stesso errore nel mondo reale.

Chi utilizza la realtà virtuale

Anche ExxonMobil utilizza la realtà virtuale per l’addestramento sulla sicurezza. Questa esperienza permette ai dipendenti di affinare il proprio istinto, imparare dai propri errori e prendere decisioni nell’immediato. È stato dimostrato che molto tempo dopo la fine del gioco, le abilità acquisite rimangono rilevanti.

KFC, nota catena di fast food, utilizza la tecnologia VR per dimostrare come realizzare il pollo fritto secondo la ricetta originale. “The Hard Way – a KFC Virtual Training Escape Room” prevede la fuga da una stanza in cui il colonnello Sanders fornisce ai suoi apprendisti suggerimenti e indizi lungo la strada, per assicurarsi che stiano preparando il pollo fritto nel modo in cui è stato inventato più di 70 anni fa.

KFC usa la simulazione VR come parte integrante del programma di formazione per i dipendenti in più fasi. Chiamato Chicken Mastery Certification, fornisce sia una dettagliata formazione in modalità eLearning, sia una formazione pratica per i cuochi in ciascuna delle cucine di KFC.

Design originale e meccanismi di gioco rendono quantomai popolare la realtà virtuale, come il concetto di escape room, minigiochi, sorprese e un meticoloso colonnello che controlla l’intera esperienza. Lo strumento VR di KFC è un componente aggiuntivo divertente e interattivo per il programma di formazione del brand.

Tyson Foods organizza corsi di formazione sulla sicurezza per i magazzinieri attraverso il mondo virtualeFarmers Insurance utilizza questa tecnologia per addestrare centinaia di operatori prima che entrino in una casa in cerca di danni.

Il programma per Farmers è stato creato da una start up chiamata Talespin, che ora sta lavorando sulla formazione per il miglioramento delle competenze trasversali. Esso sviluppa persone virtuali, dotate di intelligenza artificiale, con cui interagire. L’ultimo modulo dell’azienda, ad esempio, prevede l’esecuzione di una serie di dialoghi variabili con un lavoratore di nome Barry, per licenziarlo nel modo più elegante possibile.

Ciò permette alle persone di sviluppare l’empatia, vivendo ripetutamente l’esperienza e il “dolore” degli altri. La tecnologia di Talespin può aiutare i lavoratori ad affrontare il costante mutamento che caratterizza il mondo del lavoro, insegnando a reagire in maniera più controllata.

Oltre a Barry, l’azienda ha creato una serie di scenari di formazione personalizzati che mettono gli utenti faccia a faccia con persone virtuali. È prevista una simulazione di “vendita difficile” che prevede che gli utenti debbano raggiungere un certo obiettivo, attraverso l’utilizzo di un software di riconoscimento vocale utile a monitorare se si stanno toccando le corde giuste per concludere l’affare.

Credito di Formazione 4.0

Per quanto riguarda l’Italia, la formazione con realtà virtuale non solo è possibile farla, ma è anche incentivata. La tecnologia VR, infatti, compare tra le voci del Credito di Formazione 4.0. Si tratta di un’iniziativa del Ministero dello Sviluppo economico riguardante gli investimenti delle imprese nella formazione del personale.

 

Per saperne di più sui servizi dedicati ai nostri associati clicca qui oppure contattaci via email.