Il 10 marzo 2020 la Commissione ha gettato le basi per una politica industriale che sostenga la duplice transizione verso un’economia più green.

Il giorno dopo l’Organizzazione mondiale della sanità annunciò la pandemia per Covid-19. Questo non ha fermato il progetto, bensì ha dato modo di apportare modifiche per migliorarlo, anche in base alle difficoltà dettate dalla pandemia stessa.

L’Unione Europea post Covid

L’economia dell’Unione Europea dopo il periodo segnato dalla pandemia ha subito un duro colpo.

La crisi post Covid ha fatto emergere l’interdipendenza delle catene globali del valore e ha posto l’attenzione sull’importante ruolo di un mercato unico integrato e ben funzionante a livello mondiale.

L’economia dell’UE è stata impattata della crisi tra i diversi ecosistemi e imprese. Alcuni esempi che ci permettono di percepire ciò sono:

  • L’economia dell’UE ha subito una riduzione del 6.3%
  • Il PMI ha riportato un calo del 60% rispetto al 2020
  • Si è registrato, anche, un calo dell’occupazione nelle PMI nel 2020. Sono venuti meno 1.4 milioni di posti di lavoro.

Le principali questioni evidenti della crisi sono:

  • perturbazione della domanda
  • interruzione delle catene di approvvigionamento globali che incidono sulla disponibilità di prodotti essenziali 
  • frontiere chiuse che limitano la libera circolazione di persone, beni e servizi

L’autonomia strategica dell’UE

Sicuramente per l’Unione Europea tra i principali motivi di crescita e sviluppo troviamo commerci con Paesi esteri e gli investimenti.

La pandemia ha evidenziato i punti deboli di questo “approvvigionamento economico” ed è per questo che la commissione ha evidenziato una strategia di crescita basata su:

  • alleanze industriali
  • Partenariati internazionali diversificati
  • Monitoraggio delle dipendenze strategiche

Strategie industriali

La strategia industriale del 2020 comprendeva un elenco di azioni a sostegno della transizione verde e digitale dell’industria dell’UE, molte delle quali sono già state adottate o avviate.

Anche su questo punto la commissione ha creato una strategia formata da:

  • Energia de carbonizzata abbondante, accessibile e a prezzi contenuti
  • Progetti multinazionali
  • Partenariati Orizzonte Europa
  • Percorsi di transizione
  • Analisi del settore dell’acciaio