Immaginate di passare da 40 ore lavorative settimanali ad un massimo di 32-36 ore.

Utopia? No, realtà.

In Islanda, hanno sperimentato proprio questo. Per 4 anni oltre 2500 lavoratori hanno lavorato per 4 giorni a settimana, a parità di stipendio.

I risultati sono straordinari, come spiega il direttore della ricerca Will StrongeQuesto studio mostra che il più grande esperimento al mondo di lavoro su una settimana corta nel settore pubblico è stato un grande successo. Mostra che il settore pubblico può essere pioniere per un sistema di lavoro con meno giorni lavorativi in settimana e può essere di esempio per altri governi

La ricerca

La ricerca ha visto coinvolti l’1% della popolazione attiva ed è stata condotta dal Think Tank britannico Autonomy e dell’Associazione per la democrazia sostenibile (Alda).

I lavoratori che hanno preso parte all’ esperimento erano professionisti impiegati in vari settori:

  • Pubblico
  • Sanità
  • Uffici amministrativi
  • Servizi sociali
  • Scuole

Gli impiegati hanno poi raccontato il loro punto di vista spiegando che il nuovo orario di lavoro li fa sentire meno a rischio di burnout, uno stato di esaurimento riconosciuto dall’OMS che viene provocato dal troppo stress lavorativo. In più aumentano le ore da trascorrere in famiglia, con i propri cari e i propri amici con la possibilità di dedicarsi ad attività alternative e alle proprie passioni.

La settimana corta in Italia

Anche in Italia esiste la settimana lavorativa di 4 giorni.

Pionieri sono state le aziende di Milano Carter & Benson e Awin Italia.

I lavoratori di entrambe le aziende hanno ridotto l’orario lavorativo da 36 a 32 ore mantenendo, tuttavia, lo stesso stipendio. Il nuovo modello si basa su una visione diversa del lavoro che non viene più visto come elemento centrale della propria vita.

Insomma, non bisogna vivere per lavorare, ma lavorare per vivere.

William Griffini, EO di Carter & Benson ha dichiarato durante un’intervista che è indispensabile, affinchè l’esperimento abbia successo mettere insieme sinergie, organizzazione, fiducia, determinazione e stima reciproca.