Analisi e sintesi di una ricerca pubblicata da Rita Angelini e Antonio Martino, Direzione Generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica.

Il report fornisce un primo screening dei dati relativi alle performance degli studenti in entrata nel mondo del lavoro, dopo il conseguimento del diploma, degli studenti diplomati negli anni scolastici 2013/2014, 2014/2015 e 2015/2016.  L’analisi sugli sbocchi lavorativi dei diplomati risulta opportuna per lo studente e la famiglia, nella scelta di un percorso scolastico, ma anche per la scuola, per poter valutare l’efficacia della propria offerta formativa e, più in generale, le priorità strategiche del sistema educativo di istruzione e formazione.

Il presente lavoro indica un’analisi sulla condizione e il percorso occupazionale degli studenti diplomati nelle scuole secondarie di II grado, integrando i dati degli studenti (Ministero Istruzione), con le informazioni derivanti dalle Comunicazioni Obbligatorie -SISCO- del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le Comunicazioni Obbligatorie sono le informazioni che i datori di lavoro pubblici e privati devono trasmettere in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione di un rapporto di lavoro.

I dati contenuti nelle Comunicazioni Obbligatorie permettono di analizzare i tipi di rapporti di lavoro attivati dal singolo studente, la durata del contratto, il settore, disegnando, pertanto, una dettagliata raffigurazione della domanda di lavoro degli studenti diplomati. L’integrazione con i dati dell’Anagrafe Nazionale Studenti del Ministero Istruzione consente di mettere in relazione, d’altra parte, tale domanda di lavoro con il percorso di studi dello studente, per favorire un’analisi di eventuali corrispondenze tra tipo di diploma, voto conseguito, e tipo di contratto attivato.

Nello specifico in questa pubblicazione, vengono descritte le analisi su occupabilità, primo contratto, occupazione netta a uno e a due anni dal conseguimento del titolo. Sono presi in considerazione tutti i rapporti di lavoro dipendente, più i rapporti di lavoro parasubordinato e le esperienze di lavoro soggette a comunicazione obbligatoria. Non sono osservati, invece, i rapporti di lavoro indipendente, né i rapporti di lavoro regolati con voucher, né, infine, il lavoro somministrato e il lavoro autonomo, mentre è incluso il lavoro domestico. Si considerano rapporti di lavoro di qualsiasi durata, anche di un giorno soltanto.

Viene analizzato l’inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati secondo tre diverse prospettive:

  • tutti i diplomati che attivano un rapporto di lavoro nei due anni successivi al conseguimento del diploma;
  • tutti i diplomati che hanno un rapporto in essere a 12 mesi dal conseguimento del diploma;
  • tutti i diplomati che hanno un rapporto in essere a 24 mesi dal conseguimento del diploma.

Sono stati osservati, in totale, 1.317.700 studenti diplomati nei tre anni scolastici presi in considerazione.

Occupabilità dei diplomati

Una prima analisi riguarda l’occupabilità dei diplomati, ossia la capacità di trovare un impiego. Sono osservati tutti i contratti di lavoro attivati dai diplomati a partire dal 1 agosto dell’anno di diploma, e per i due anni successivi al conseguimento del diploma. Nel considerare tutti i rapporti di lavoro attivati nel suddetto periodo, e tutti i diplomati presi in esame, è emerso che circa il 37% degli studenti ha avuto almeno un evento di attivazione registrato nelle Comunicazioni Obbligatorie, il picco si riscontra per i diplomati del 2015. Sono inoltre soprattutto studenti in uscita da indirizzi di scuola professionali ad inserirsi nel mondo del lavoro nei primi due anni dopo il conseguimento del titolo (in media circa il 60% dei diplomati degli Istituti Professionali risulta occupato nei due anni successivi al conseguimento del diploma).

Primo contratto

Altro aspetto interessante è il primo contratto che diplomati concludono dopo l’uscita dalla scuola secondaria di secondo grado, esso scandisce il tempo che intercorre tra il conseguimento del diploma e l’effettivo inserimento nel mondo del lavoro. La maggior parte dei diplomati (28,8%) stipula il primo contratto dai 3 ai 6 mesi dal conseguimento del diploma, i tipi di contratto che riescono ad attivare sono Contratti a tempo determinato, nei 3 anni presi in considerazione per l’analisi, maggiormente nel settore dei Servizi, e con qualifiche medie.

Occupazione netta a un anno dal diploma

Al fine di garantire una confrontabilità nel tempo e riuscire a misurare concretamente il grado di occupazione di uno studente diplomato, si è scelto di misurare l’inserimento professionale dei diplomati in un intervallo determinato, dopo il conseguimento del diploma. Il livello di occupabilità viene rilevato, a distanza di un anno dal conseguimento del titolo di studio. Gli indicatori nella seguente analisi sono calcolati considerando il numero di diplomati che ha lavorato almeno un giorno in un intervallo di 30 giorni centrato al 30 settembre (15 settembre – 15 ottobre) del primo anno successivo a quello del diploma. La percentuale di studenti diplomati che risulta attiva nel periodo osservato, a 12 mesi dal conseguimento del diploma, varia dal 18,0% dei diplomati nel 2015, al 21,2 % dei diplomati nel 2016. Gli istituti professionali vedono uscire studenti che generalmente risultano più occupati dopo un anno dal diploma, rispetto a diplomati in altri indirizzi di studio.

Occupazione netta a due anni dal diploma

Nel confronto tra occupati a un anno e a due anni dal conseguimento del diploma, vengono evidenziate le trasformazioni occupazionali degli studenti diplomati nel corso del tempo. Sono considerati tutti i contratti attivi della durata di 30 giorni, centrato al 30 settembre (15 settembre – 15 ottobre) del secondo anno successivo a quello del diploma; effettuando un confronto tra occupazione dei diplomati nello stesso intervallo, a distanza di un anno esatto. Vengono considerati soltanto i diplomati negli anni 2014 e 2015, in quanto i dati utilizzati per l’analisi riguardano le comunicazioni obbligatorie fino al 31/03/2018. La quota di diplomati che risulta occupata nei due intervalli presi in esame aumenta nel corso di 12 mesi; tale fenomeno è evidente in particolar modo per i diplomati dell’anno scolastico 2014/2015, per i quali la percentuale di occupati aumenta dal 18,0% a un anno dal titolo, al 24,1% a due anni. Cambia nel corso del tempo la tipologia di contratti che risultano attivati, aumenta la quota dei contratti più stabili mentre quelli a tempo indeterminato passano da una percentuale del 13,4% al primo anno, ad una quota del 19,1% dopo due anni dal conseguimento del titolo.