Conoscere i meccanismi neurobiologici alla base dei processi di apprendimento e come stimolarli, permette di ottimizzare la formazione aziendale. Le neuroscienze possono fornire un valido supporto ai corsi di formazione aziendale, attraverso lo studio della memoria e della neuroplasticità.

Addentriamoci, quindi, nelle modalità con le quali il cervello recepisce ed elabora le informazioni, per costruire esperienze didattiche efficaci.

Neuroscienze cosa sono

Si parla di neuroscienze, e non di neuroscienza, poiché si tratta di una scienza multidisciplinare che mette insieme gli studi sull’uomo e la sua mente. Dalla biologia alla linguistica, lo scopo delle neuroscienze è quello di spiegare biologicamente i comportamenti umani, come l’apprendimento, attraverso lo studio dei processi mentali.

Oggetto di indagine è il sistema nervoso che si compone di:

  • sistema centrale (cervello e midollo spinale);
  • sistema periferico (nervi che collegano il sistema centrale con il resto del corpo).

Branche delle neuroscienze

Rispetto al sistema nervoso possiamo distinguere 5 branche delle neuroscienze:

  1. Neuroanatomia: studio della struttura;
  2. Neurofisiologia: studio del funzionamento;
  3. Psicologia clinica: studio dei disturbi mentali e del comportamento;
  4. Neurochimica: studio dei neurotrasmettitori;
  5. Neurobiologia: studio della biologia cellulare e molecolare.

Il neuromarketing è una delle nuove specializzazioni della materia, permette di studiare i meccanismi mentali che inducono all’acquisto, sfruttandoli per affinare le strategie di vendita.

In questo articolo analizzeremo il rapporto tra neuroscienze e apprendimento, uno dei comportamenti umani più complessi.

Neuroscienze e apprendimento

L’apprendimento è il processo mentale che si occupa di ricevere, processare e memorizzare le informazioni. Le neuroscienze ci permettono di conoscerne le varie fasi che iniziano dalla parte più primitiva del nostro cervello. Le nuove informazioni, infatti, passano attraversano due tipi di “filtri”: l’amigdala e l’ippocampo. Sono loro a valutare se vale o meno la pena di apprendere quella nozione e, quindi, a farla accedere alla memoria a lungo termine e alla corteccia cerebrale.

È l’amigdala a selezionare l’informazione “emotivamente”, ovvero, a lasciar passare la nozione appresa in un ambiente e secondo modalità piacevoli e non stressanti. L’ippocampo, successivamente, selezionerà solo le informazioni che hanno un significato e sono utili. Se per il soggetto un’informazione non ha nessuna utilità, sarà dimenticata immediatamente.

Possiamo dire che è nell’ippocampo che avviene il “collegamento” tra le esperienze pregresse e le nuove informazioni. Un nesso che permette la memorizzazione.

Questi aspetti offrono delle importanti linee guida nella progettazione dei corsi di formazione aziendale. Brainstorming, video o altri momenti che possono preparare il cervello ad accogliere nuove informazioni, sono da prendere assolutamente in considerazione.

Neuroscienze e formazione aziendale

Attenzione e motivazione all’apprendimento, le neuroscienze ci spiegano come costruire esperienze brain based significative ed efficaci, anche con l’uso di strumenti digitali.

Proprio perché la rivoluzione di internet ha ridotto la nostra capacità di attenzione, le aziende hanno maggiore esigenza di catturare quella dei dipendenti e di trasmettere conoscenze durature. Gli studi sull’apprendimento e le tecniche di neuromarketing oggi sono in grado di trasformare la formazione aziendale e renderla più efficace.

Memorizzazione e apprendimento brain based

Le informazioni vengono immagazzinate e memorizzate grazie alla ripetizione, un processo che genera il consolidamento delle sinapsi. Di conseguenza, anche l’apprendimento richiede continuità, una possibilità che le nuove tecnologie riescono ad offrire. Grazie ai corsi di formazione on line, infatti, si potrà accedere alle nozioni in ogni momento. Per tenere alta l’attenzione però, un corso di formazione davvero efficace dovrà prevedere sempre interattività e relazione. Grazie alla figura del tutor e alla creazione delle community .

Le neuroscienze ci spiegano anche che il cervello tende a ottimizzare il suo funzionamentoL’apprendimento è un processo che richiede un grande sforzo cognitivo, poiché impone di memorizzare ma anche di cambiare la propria operatività. Per ridurre questa fatica, è necessario rimodulare la formazione aziendale rispetto a come era concepita in passato.

Un corso di formazione aziendale che tiene in considerazione il rapporto tra neuroscienze ed apprendimento, dovrà progettare sessioni formative brevi, autonome tra loro e coinvolgenti. Vediamo alcune idee.

Apprendimento e neuroscienze: nuove forme di formazione aziendale

A proposito di sessioni formative brevi, sta riscuotendo grande successo nella formazione aziendale il microlearning. Un percorso formativo basato su contenuti brevi (“Bite-sized learning”) che richiede la memorizzazione di poche nozioni per volta. L’apprendimento risulterà più rapido, si avrà una migliore gestione del carico cognitivo, favorendo la partecipazione dello studente.

Altra realtà formativa in crescita è l’approccio learning by doing. Le neuroscienze hanno dimostrato che l’apprendimento di risposte comportamentali si può ottenere attraverso la partecipazione attiva e pratica. I MOOC (Massive Open Online Courses) sono corsi e-learning interattivi, dove mettersi alla prova con casi di studio e giochi di ruolo.

Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e alzare l’asticella dell’attenzione, la nuova frontiera della formazione in azienda è la realtà virtuale. Ricreando situazioni reali nella virtualità, il discente mette in pratica quanto deve apprendere e può ripetere l’azione all’infinito, senza i limiti che la realtà impone.

Le neuroscienze sottolineano, infatti, l’importanza di saper mobilitare le nozioni apprese al momento giusto. Perché ciò sia possibile è necessaria la ripetizione.

Per favorire, poi, il “filtro” della amigdala, possono aiutare l’uso di tecniche di gaming e storytelling. In questo modo lo studente potrà imparare divertendosi o immergendosi in esperienze sfidanti e coinvolgenti.

L’apprendimento costante: Il lifelong learning

L’apprendimento permanente, o apprendimento continuo, è quello che oggi richiede il mondo del lavoro. La formazione in azienda è diventata un processo continuo che comporta un cambiamento stabile nel tempo. Leaders e collaboratori dovranno, perciò, essere sempre più disposti a modificare, o sostituire, un apprendimento inadeguato rispetto alle nuove esigenze del mercato.

Come pianificare efficacemente un piano di formazione così fitto? Concentrandosi su contenuti formativi che attirano e coinvolgono i discenti, anche dal punto di vista emotivo.  Sfruttando le tecniche di neuromarketing, memorizzare le nozioni sarà più facile e veloce: informazioni brevi, interattività e divertimento sono le basi da cui partire per una formazione aziendale efficace.

Se vuoi scoprire i servizi dedicati ai nostri associati scrivici a info@centrostudiformazionelavoro.it