Questa mattina su Il Sole 24 Ore un articolo sui corsi di laurea Stem.

In Italia il tasso di laurea in queste materie è davvero basso. Parallelamente, però, c’è una forte richiesta di queste figure nel mondo del lavoro.

Ma vediamo quali sono e cosa sono i corsi di laurea Stem.

Cosa sono

I corsi di laurea Stem – Science, Technology, Engineering e Mathematics – sono al momento tra i percorsi più ricercati nel mondo del lavoro.

Ben 6 assunzioni su 10 hanno come requisito fondamentale le competenze digitali.

I recenti bollettini Unioncamere e Anpal rilevano che in Italia sono proprio queste figure tecniche legate ai servizi digitali le più difficili da reperire: solo il 19,6% della popolazione possiede un titolo di studio terziario contro il 33,2% dell’UE.

Inoltre solo il 24,6% dei laureati (25-34 anni) possiede una laurea nelle discipline Stem con un forte divario di genere: il 37,3% degli uomini contro il 16,2% delle donne.

Meglio di noi tutti i nostri diretti competitor: Germania (32,2%), Francia (26,8%) e Spagna (27,5%).

Quali sono le cause

Orientamento scolastico pressoché inesistente, formazione inefficace, calo delle iscrizioni agli istituti tecnico professionali e soprattutto limitata disponibilità di corsi terziari professionalizzanti a ciclo breve erogati dagli ITS con tassi d’occupazione dell’80%.

Il premier Draghi ha stanziato 1,5 miliardi di euro per gli ITS nel suo Recovery Fund, ovvero 20 volte il finanziamento di un anno pre-crisi pandemica, insistendo sulla revisione dei percorsi educativi che coniughino “le competenze scientifiche con quelle delle aree umanistiche e del multilinguismo”.