Il numero dei green jobs è passato da circa 900 mila unità nel 2009 a più di 3 milioni, ovvero il 13,4% degli occupati in Italia. Secondo le Nazioni Unite, si definiscono “lavori verdi” tutte le occupazioni che operano nei settori dell’agricoltura, del manufatturiero, della ricerca e sviluppo, dell’amministrazione e dei servizi che contribuiscono in maniera decisiva a preservare la qualità ambientale.

Imprese green-oriented: i numeri

Dal rapporto GreenItaly, il quale misura la forza della green economy in Italia, redatto dalla Fondazione Symbola, operante nell’ambito della sostenibilità, e di Unioncamere, si evince che tra il 2015 e il 2019, sono state 432mila le imprese che hanno investito in prodotti e tecnologie green allo scopo di ridurre l’impatto e tagliare le emissioni di CO2. Dal rapporto scaturisce anche che l’attitudine alla sostenibilità ambientale è la prima competenza richiesta dalle imprese, dopo le soft skill (capacità relazionali e comportamentali).

In Italia, il maggior numero di imprese green-oriented si trovano in Lombardia; segue poi il Veneto con quasi 43mila unità. Inoltre, a livello provinciale dopo Milano si colloca Roma, con oltre 30mila imprese che investono in tecnologie green; seguono Napoli, Torino e Bari.

Green economy e green jobs

Le imprese si sono orientate sempre più verso la green economy e la sostenibilità in quanto negli ultimi anni sono diventate una chiave di accesso fondamentale al mercato competitivo nazionale e internazionale. I consumatori moderni vogliono prodotti e servizi derivanti da imprese che sposano i valori di sostenibilità: ecco perché la spinta globale verso l’ecosostenibilità è stata largamente raccolta dalle imprese. La green economy si colloca in un ambito giovane e internazionale: giovane perché un’importante spinta green al settore manufatturiero è arrivata dall’imprese guidate da under 35 e il 47% di esse ha fatto eco-investimenti.

I green jobs possono essere sia delle occupazioni tradizionali che innovative, le quali si collocano in differenti settori tra cui quello manufatturiero e dell’agricoltura. Tra le varie professioni è possibile trovare: la figura del cuoco sostenibile, il quale si contraddistingue per la scelta di prodotti a km 0, prodotti biologici e la riduzione degli sprechi; il promotore edile di materiali sostenibili, il quale decide l’indirizzo sostenibile di una nuova costruzione; il meccanico industriale green, specialista nell’installazione e nella manutenzione dei nuovi macchinari “green”.