Un corso di formazione sulla sfera professionale incide sicuramente molto. Un’azienda può scegliere di investire il proprio capitale nella formazione aziendale e nella formazione professionale.

I corsi di formazione sono utilissimi per trovare lavoro e la formazione è un settore sempre più in crescita in Italia, basti pensare all’alternanza scuola lavoro. Dal 2017 alcune cose sono cambiare in questo ambito, come il credito d’imposta per le spese di formazione del personale.

Novità 2018 per Fondi e Finanziamenti

Come riportato dal Sole24ore, per la formazione professionale nel 2018 è previsto un credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie, secondo il Piano Nazionale Impresa 4.0, prevedendo uno stanziamento di 250 milioni di euro per il 2019. Sono previsti, inoltre, stanziamenti per i percorsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) pari a 189 milioni, per il finanziamento dei percorsi formativi relativi ai contratti di apprendistato, per la qualifica e il diploma professionale e relativi all’alternanza scuola-lavoro (125 milioni), per le attività di formazione relative all’apprendistato professionalizzante (15 milioni di euro).

Alternanza Scuola Lavoro

L’Alternanza Scuola Lavoro rappresenta un ottimo strumento per entrare nel mondo della formazione e, successivamente, in quello del lavoro. Grazie all’Alternanza, didattica ed esperienza pratica si fondono. In questo modo gli studenti possono approcciarsi al mondo del lavoro e capire cosa li aspetta una volta lasciata la scuola. Al momento l’alternanza scuola-lavoro è obbligatoria per tutti gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, in base alla legge 107 del 2015 (La Buona Scuola).

Apprendistato Professionalizzante

Per apprendistato professionalizzante si intende un contratto di lavoro per il conseguimento di una qualifica professionale attraverso una formazione trasversale e, appunto, professionalizzante. Il contratto non può avere una durata inferiore a 6 mesi e superiore a 3 anni (5 anni per i profili professionali caratterizzanti la figura dell’artigiano). Inoltre, l’apprendista sarà affiancato da un tutor o referente aziendale.

Questo tipo di contratto è rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni, che possono essere assunti in tutti i settori, sia privati che pubblici. Inoltre, la durata della formazione per l’apprendistato può variare anche in base al titolo di studio:

  • 120 ore per gli apprendisti privi di titolo di studio, in possesso di licenza elementare e/o della sola licenza di scuola secondaria di I grado (licenza media);
  • 80 ore per gli apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di II grado o di qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
  • 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea o titolo almeno equivalente.