Il Covid 19 e i cambiamenti che ha portato hanno toccato a pieno anche il mondo della formazione e dei fondi interprofessionali.

Non solo abbiamo avuto una trasformazione nell’erogazione della formazione, ma anche nell’organizzazione e nei contenuti degli stessi.

Poco omogenea e chiara, in questo periodo, è apparsa anche la programmazione per competenze: basti pensare sono pochissime le realtà che hanno messo in moto la macchina di revisione e sperimentazione della formazione basata sulle competenze.

Fondi Interprofessionali: 2021

Nei primi mesi del 2021 l’Anpal ha effettuato una riorganizzazione delle attività dei Fondi Interprofessionali utile non solo per andare incontro alle nuove esigenze nate a causa di una crisi socio economica dettata dalla pandemia, ma anche per comprendere il punto di sviluppo delle attività nate negli anni pre pandemici.

Grande attenzione è stata posta ai temi della formazione implementabile con i Fondi Interprofessionali e agli obiettivi presenti nel PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

In particolare:

  • Alle adesioni e ai flussi finanziari
  • Alla sinergia fra imprese e la loro esigenza di una nuova programmazione
  • Il rapporto con le istituzioni
  • Programmazione futura dei Fondi Interprofessionali

Obiettivi e finalità

Obiettivo primario che si intendeva raggiungere con la ricognizione effettuata è proprio quello di comprendere quanto la formazione avesse subito un cambiamento.

Ciò che viene fuori dall’analisi è una situazione non sempre molto chiara, ma che ha saputo tenere testa a ciò che il mondo intero viveva.

Le attività formative se pur con dei rallentamenti non si sono mai fermate, continuando con una Formazione a Distanza.

Grande contributo è stato dato dai Fondi Interprofessionali che ristrutturando in primis loro stessi e apportando modifiche alla propria organizzazione interna, hanno attuato misure e attività che andassero oltre i problemi formativi che il periodo storico dettava.

Uno dei temi ad oggi non ancora risolto, però, è quello della disponibilità della tecnologia sotto due aspetti chiave:

  • la possibilità di tracciare, evidenziare, verificare attraverso le piattaforme disponibili, che spesso hanno standard diversi, la formazione erogata a distanza
  • la possibilità per tutti i discenti e alcune micro-imprese di disporre di accessi attraverso reti informatiche effettivamente efficienti

Tutto ciò è stato possibile anche grazie ad un lavoro di ristrutturazione dell’intero processo formativo che era partito prima della pandemia.