ForAgri è il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua in agricoltura (costituito da Confagricoltura, Coldiretti, CIA, CGIL, CISL, UIL e Confederdia) che opera in favore dei soggetti (beneficiari) aderenti al Fondo.

L’iscrizione al Fondo deve essere rilevabile (anche in autocertificazione) almeno fino alla data del completamento della presentazione dei Piani e le aziende aderenti devono risultare in regola con il pagamento dei contributi al Fondo, che può richiederne riscontro attraverso le ricevute. Per iscrizione al Fondo è da intendersi la data in cui è stata effettuata l’adesione.

ForAgri Avviso 2/2017

I Piani formativi finanziabili possono essere:

  • Aziendali, Piani che interessano un solo beneficiario o un Gruppo di beneficiari, come stabilito dal Codice Civile;
  • Settoriali, Piani che interessano più beneficiari di uno stesso settore;
  • Territoriali, Piani che interessano più beneficiari, anche di settori diversi, che operano in uno stesso ambito geografico e/o amministrativo.

Il Piano formativo può essere costituito da uno o più Progetti di formazione, che dovranno essere descritti secondo quanto previsto nel formulario on line presente sul sito web del Fondo.

È possibile modificare i piani approvati e finanziati, per esigenze aziendali o organizzative, su richiesta motivata da parte dell’Attuatore, nei termini e nei limiti previsti dal Vademecum sulla Gestione e Rendicontazione. Se le modifiche richieste dovessero superare i parametri previsti, la richiesta andrà sottoposta al Consiglio di Amministrazione del Fondo, che può approvarla o rigettarla. Le richieste di modifica non possono comprendere l’aumento del finanziamento concesso dal Fondo.

I soggetti beneficiari degli interventi sono le imprese con o senza scopo di lucro, gli Enti, le Associazioni, le Fondazioni, le Cooperative, i Consorzi, e ogni altro soggetto giuridico aderenti a FOR.AGRI con personale dipendente per il quale versano lo 0,30% destinato ai Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua (Legge 388/2000 e successive modificazioni e integrazioni) fatto salvo quanto eventualmente stabilito dal Ministero del Lavoro per diverse tipologie di lavoratori.