Con la Legge di Bilancio 2020, ovvero il provvedimento legislativo del Governo italiano con cui viene approvato il bilancio dello Stato, arriva il Bonus assunzione 2020, ossia agevolazioni per le aziende che vogliono assumere nel corso del prossimo anno.

Il Bonus assunzioni 2020 prevede sgravi contributivi per qualsiasi tipologia di lavoratore. L’obiettivo di questa misura è contrastare la disoccupazione, in particolar modo quella giovanile, ma anche delle persone più mature che hanno perso la propria occupazione. Le aziende che intendono assumere nuovi dipendenti hanno a disposizione varie agevolazioni previdenziali previste dal Bonus assunzione 2020.

Misure per laureati eccellenti

Dal 1° gennaio le aziende che intendono assumere laureati under 30 che hanno conseguito il titolo di laurea con il massimo del punteggio e con una media degli esami di 108/110, hanno diritto all’esonero totale dei contributi per un anno, fino a un massimo di 8.000 euro annui. Il bonus vale sia per le assunzioni a tempo determinato che indeterminato. Sono ammessi al bonus tutti i giovani con laurea conseguita presso università statali o private legalmente riconosciute e sono escluse le lauree conseguite presso università telematiche.

Misure per gli under 35

Con la Legge di bilancio 2020 c’è stata la proroga del bonus assunzione per i giovani under 35. Le aziende private che assumono giovani under 35 a tempo indeterminato avranno diritto a uno sgravio sui contributi pari al 50% della contribuzione a carico del datore di lavoro fino a un massimo di 3.000 euro e per un periodo di 36 mesi. Se l’assunzione avviene al sud, invece, lo sgravio sarà del 100% fino a un massimo di 8.060 euro annui.

Le aziende possono assumere soltanto i giovani under 35 che soddisfano i seguenti requisiti: avere un’età inferiore ai 35 anni, essere privo di occupazione, non aver mai stipulato un contratto a tempo indeterminato.

Misure per l’apprendistato

La legge prevede anche il bonus assunzione per le aziende che assumono con contratto di apprendistato. Nel caso di assunzione in un’azienda con meno di nove dipendenti, lo sgravio sul versamento dei contributi sarà pari al 100%; per le aziende con più di nove dipendenti, le assunzioni devono effettuarsi entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio e lo sgravio sarà pari al 95%.

Misure per i disoccupati e cassaintegrati

Se l’azienda decide di assumere un disoccupato percettore di NaSPI avrà diritto al 20% della disoccupazione non goduta e sgravi contributivi pari al 50% se si assume una donna non occupata residente nel Mezzogiorno o disoccupati da almeno un anno. Se si assumono lavoratori in cassa integrazione straordinaria da almeno 3 mesi lo sgravio contributivo è del 10% per 12 mesi, mentre per i beneficiari dell’assegno di ricollocazione lo sgravio sale al 50% per un periodo di 18 mesi.

Misure per donne

La legge prevede il bonus assunzioni anche per le aziende che assumono donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi ovunque risiedano o da 6 mesi se risiedono in aree svantaggiate oppure se appartengono a un settore economico con disparità occupazionale tra generi. Le aziende che assumono donne che presentano i requisiti sopraccitati hanno diritto allo sgravio del 50% dei contributi INPS e al 50% dei contributi INAIL per una durata: fino a un anno, se si tratta di contratto a tempo determinato e fino a un anno e mezzo se l’azienda assume con contratto a tempo indeterminato.

Misure per persone con disabilità

La legge ha previsto il bonus assunzione anche per le persone diversamente abili. Le aziende che assumono con contratto a tempo indeterminato persone con disabilità, possono beneficiare dei seguenti incentivi, in base al grado di disabilità del lavoratore: 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per tre anni, nel caso di lavoratori che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o affetti da disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%; 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per tre anni, per l’assunzione di persone con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%.