Arriva dal G20 tenutosi a Catania l’allarme sulla dispersione scolastica nel nostro Paese.

In Italia, infatti, sono più di 500mila i giovani che, dopo aver conseguito la licenza media, abbandonano il loro percorso di studi.

Punte preoccupanti si sono verificate al Sud Italia, posizionando l’intero Bel Paese al terzo posto in Europa per tasso di dispersione scolastica.

A fornirci questi dati sono state una serie di ricerche condotte dalla Cgia, Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato che ha evinto anche un dato paradossale rispetto all’ attuale panorama Nazionale: le aziende settentrionali ricercano fortemente figure altamente specializzate.

Unioncamere rivela che del milione e 280mila assunzioni previste, il 31% non sarà reperibile, lasciando più di 400mila posizioni lavorative inevase.

A cosa è dovuta la dispersione scolastica

L’abbandono scolastico è spesso dettato da motivi di carattere economico, sociale, culturale, ma anche da piaghe sociali come bullismo, violenza, piccola criminalità.

Sono infatti i ragazzi che provengono da ambienti sociali fortemente svantaggiati e da famiglie con un grado di istruzione basso che abbandonano prematuramente la loro formazione senza conseguire il diploma di maturità.

Ci sono, poi, casi in cui un’offerta formativa deludente causa il prematuro abbandono.

La situazione in Italia

I numeri sulla situazione italiana parlano chiaro senza lasciare nulla all’interpretazione.

I dati dell’Eurostat collocano l’Italia al terzo posto in Europa con un abbandono pari al 13,1% tra i giovani che hanno un’età compresa tra i 18 e 24 anni.

Con una situazione peggiore solo Malta con il 16,7% di abbandono e Spagna con il 16%.

Con il periodo post pandemico i dati sono destinati ancora di più ad un peggioramento, non solo in Italia, ma su scala mondiale.

PCTO – Didattica innovativa

Una delle possibili soluzioni trovate per arginare la dispersione scolastica è il P.C.T.O., una nuova modalità di didattica innovativa, con lo scopo di:

  1. consolidare le competenze acquisite
  2. di testare sul campo le attitudini
  3. arricchire la formazione
  4. orientare in un percorso lavorativo

Tale attività verranno svolte presso gli istituti superiori di appartenenza sia in orario curriculare che extracurricolare.